Nel 2022, appena nati, abbiamo effettuato parecchie escursioni e organizzato con successo nei mesi di aprile e maggio delle lezioni di QI-Gong e Thai Chi (che intendiamo riproporre anche nel 2023), guidato delle classi della Scuola media “Tarello” a scoprire il nostro territorio, ecc. Di seguito trovate un carosello di fotografie per ogni escursione.
Lezioni QI-GONG e Tai Chi in Polecra e al parco delle Pozze
Nel mese di maggio nella bella Località “Polecra” di Lonato, una volta a settimana, dopo una breve camminata, si sono svolte delle lezioni di QI-Gong e Thai-Chi con il maestro Patrizio Arrighi. Successivamente le lezioni sono riprese in settembre al Parco delle Pozze di Lonato.
Camminate in Polecra & Esercizi di Stretching con Luca
Si sono svolte nei mesi di maggio e di giugno in Località “Polecra” delle camminate di un ora in mezzo alla natura, seguite da 30 minuti di esercizi di stretching e rinforzo muscolare, sotto la guida di un chinesiologo esperto di movimento e postura.
Camminata del 1° Maggio in Polecra
E’ stata la nostra prima escursione per farci conoscewre e in occasione del 1 maggio abbiamo effettuato una facile camminata nei bellissimi dintorni di Lonato in località Polecra dove si trova anche uno stagno caratteristico pieno di ninfee.
Novezzina con botanico e proiezione fiori alpini
Si è svolta presso l’Orto Botanico di Novezzina di monte Baldo una giornata con la guida di un esperto botanico che ci ha portato alla scoperta di piante commestibili e velenose. A seguire un pranzo a base di erbe presso il rifugio medesimo. Alla fine del pasto è seguita una video-presentazione di fiori alpini curata da Franco Danesi.
Sentiero degli Elfi – Santa Maria del Giogo
Il percorso inizia a Nistisino di Sulzano, facilmente raggiungibile in auto. Davanti alla Trattoria “Da Fopéla” si parte salendo fino a S. Maria del Giogo. (vista spettacolare su tutto il lago). Oltrepassata la Trattoria S. Maria arriviamo allo spiazzo davanti al Santuario. Termina qui il tratto in salita, e si prosegue su sentiero (passaggio anche del 3V) fino in località “Colmi”; da qui un tratto di asfalto in leggera discesa per poi immergersi nel bosco per percorrere un tratto in alcuni punti impegnativo ma comunque corribile. Una volta usciti dal bosco, si ritorna al punto di partenza
sul territorio Lonatese con le scuole medie di Lonato
Su richiesta di alcune insegnanti abbiamo accompagnato due classi della Scuola Media “Tarello” di Lonato a scoprire il territorio limitrofo. Alla fine dell’escursione un esperto ha effettuato una lezione di stretching che è stata molto gradita. Le insegnanti hanno poi impegnato i ragazzi in una sorta di caccia al tesoro “didattica”. Per concludere, nella loro classe hanno seguito una video-presentazione di fiori di montagna a cura di Franco Danesi.
Folgaria – salita al Monte Maggio
Percorso facile e adatto a tutti: dagli appassionati di storia agli amanti del trekking e della natura. La meta è una zona contesa sin dall’inizio della Prima guerra mondiale.
Il monte fu teatro di aspri combattimenti durante la prima guerra mondiale dal momento che era situato esattamente sul confine tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico.
Dalla corce di vetta la vista può spaziare dal gruppo del Monte Baldo al Brenta e, dalla parte opposta, si può ammirare il gruppo del Pasubio con il Col Santo, i due Denti italiano e austriaco, Cima Palon e il passo della Borcola.
Valgrande – ascoltando il bramito dei cervi
Gli amori dei cervi in Valgrande (Vezza d’Oglio BS)
Tra la seconda metà di settembre e la prima decade di ottobre, si rinnova uno tra i fenomeni naturali più emozionanti, la stagione degli amori dei cervi caratterizzata da un richiamo selvatico misterioso e indimenticabile: il bramito.
La nostra escursione con auto private ci ha permesso, con il permesso della Locanda Val Grande (dove alla fine abbiamo pranzato benissimo), di arrivare fino a quota 1.564 mt.
Con una bella camminata siamo arrivati tutti e tredici alla Località Plaz de l’asen (2047 m.) nei pressi del quale sorge il bivacco Saverio Occhi (ora in fase di trasformazione in rifugio gestito).
Lunghezza del percorso a piedi: circa 11 km andata e ritorno
Dislivello: 510 m. circa.
Parco del Ticino – Sentiero Europeo E1 con associazione FIE
50° INAUGURAZIONE SENTIERO EUROPEO E1
Il sentiero europeo E1 è un percorso a lunga percorrenza che collega il Nord Europa (Capo Nord – Norvegia) e il Sud Italia (Capo Passero, vicino Siracusa). Il sentiero è indicato con cartelli rossobianco – rossi recanti “E1”.
Il tracciato del sentiero E1 è una vera e propria “via verde”, che collega le Alpi con l’Appennino, attraverso una delle più belle valli fluviali di pianura.
Noi ne abbiamo percorso un breve tratto (circa 17 Km) partendo dal parcheggio di Panperduto per raggiungere il Centro Parco Ex Dogana austro-ungarica.
Dopo una sosta abbiamo partecipato ad una visita guidata con le Guide del Parco (La Brughiera e Le Vie d’acqua) che ci hanno fatto conoscere la “brughiera”.
Montisola – Madonna della Ceriola
Imbarco a Sulzano per Peschiera Maraglio. Da qui sul sentiero escursionistico n. 2. siamo saliti sino al Santuario della Madonna della Ceriola di Monte Isola. Questo vuol dire raggiungere uno dei luoghi più panoramici di tutto il Lago d’Iseo, con una visione a 360° delle sue coste e delle montagne che lo circondano, fino alle dolci colline della Franciacorta e le torbiere di Iseo. Rientro da Sensole fino a Peschiera Maraglio, quindi rientro con battello fino a Sulzano.
Dislivello: 390 m. – Lunghezza: 11,1 Km
Iseo – Torbiere del Sebino
Nella mattinata raggiungiamo il Santuario Madonna del Corno posto sopra una parete rocciosa a strapiombo, che domina l’abitato di Provaglio d’Iseo. Da qui si ammira una splendida vista delle Torbiere e dell’intero anfiteatro morenico della Franciacorta. Riscendiamo e visitiamo i ruderi del Castello e la Chiesa San Rocco. Riscendiamo in auto fino al Parcheggio nei pressi del Santuario di San Pietro in Lamosa (chiuso il lunedì) e da li entriamo (ticket di 1 euro) nelle Torbiere del Sebino per l’escursione.
Serle – Altopiano di Cariadeghe
L’Altopiano di Cariadeghe, localizzato nel complesso oro-grafico delle Prealpi Bresciane tra 600 e 1.200 m di quota, costituisce uno stupendo esempio di ambiente carsico in cui l’acqua, prima di disperdersi nel sottosuolo per alimentare le sorgenti pedemontane, ha scolpito le masse rocciose creando un’infinita varietà di forme. Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di doline, depressioni imbutiformi del terreno originatesi nei punti in cui maggiori sono le fratture nel suolo e più incisivo è il lavorìo dell’acqua sulla roccia sottostante. Il Monumento Naturale Alto-piano di Cariadeghe coincide con il SIC omonimo (IT2070018) e presenta al suo interno habitat a priorità di conservazione come le formazioni a Festuco-Brometalia. Gli ambienti di grotta rappresentano il valore più importante dell’Altopiano, perché ospitano una fauna sotterranea estremamente specializzata, di notevole valenza biogeografica e conservazionistica, come alcune specie di invertebrati endemici e numerose specie di chirotteri.
per approfondimenti:
https://www.provincia.brescia.it/ente/territorio/monumento-naturale-altipiano-delle-cariadeghe